La vita vale per l’uso che facciamo di lei, per le opere che realizziamo. Non ha vissuto di più chi conta più anni, bensì colui che ha sentito meglio un ideale. I capelli bianchi denunciano la vecchiaia, ma non dicono quanta gioventù l’ha preceduta. La misura sociale dell’uomo sta nella durata delle sue opere; l’immortalità è il privilegio di chi le fa sopravvivere ai secoli, e per esse si misura.Il potere che si maneggia, i favori che si mendicano, il denaro che s’impasta, la dignità che si ottiene, hanno un certo valore effimero che può soddisfare gli appetiti di chi non possiede in sé stesso, nelle sue virtù intrinseche, la forza morale che abbellisce e qualifica la vita; l’affermazione della propria personalità e la quantità di integrità messa al servizio della dignità del nostro io. Vivere è imparare, per ignorare meno; è amare per vincolarci ad una parte più vasta dell’umanità; è ammirare per condividere la magnificenza della natura e degli uomini; è un sforzo per migliorarsi, un incessante affanno di elevazione verso ideali definiti.

—José Ingenieros (via malinconialeggera)

La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. La libertà è un agnello bene armato che contesta il voto.

—Benjamin Franklin (via malinconialeggera)

Rivoluzione è sentimento del momento storico, è cambiare tutto ciò che deve essere cambiato, è Uguaglianza e Libertà piena, è essere trattati e trattare gli uomini come esseri umani, è emancipare noi stessi col nostro proprio sforzo, è sfidare poderose forze dominanti, dentro e fuori dall’ambito sociale e nazionale, è difendere i valori nei quali si crede, al prezzo di qualunque sacrificio, è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo, è non mentire mai né violare principio etico, è condizione profonda, che non esiste forza nel mondo capace di placare la forza della verità e delle idee. Rivoluzione è unità, è indipendenza, è lottare per il nostro sogno di Giustizia.

—Fidel Castro (via malinconialeggera)

Non conosciamo i nomi di coloro che inchiodarono Gesù alla croce. Ricordiamo a malapena i nomi di coloro che lo giudicarono falsamente e lo condannarono ingiustamente a morte. Il nome di Ponzio Pilato invece, l’uomo che si lavò le mani e rifiutò d’immischiarsi, vive nella mente di tutti. Gli esecutori materiali della condanna furono più brutali, i giudici più crudeli. In Pilato ci fu soltanto tiepidezza, timorosità e infine indifferenza. Nonostante ciò, è proprio il ricordo di lui che resta. La sua codardia, la sua mancanza di impegno personale si perpetuano nella storia. C’è una lezione in tutto questo. Dobbiamo condannare coloro che fanno il male, ma ancora di più coloro che avrebbero la possibilità di impedirlo e non fanno nulla. Il male è colpevole, ma l’indifferenza è ancora più colpevole. È questo che ci dimostra Pilato mentre continua, anche oggi, a lavarsi le mani.

—Armando Fuentes Aguirre (via malinconialeggera)

«Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo».

—Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo principe” (via malinconialeggera)

L’utopia sta all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l’orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? A questo: serve a camminare.

—Eduardo Galeano (via malinconialeggera)

“ho lanciato una provocazione” is the new “ho detto una cazzata”

Io credo sia opportuno che qualcuno discuta e analizzi seriamente la natura del disagio che vivono queste persone. Comprendere come e dove, una persona apparentemente normale, trovi le motivazioni per passare una notte in un centro commerciale o anche alzarsi alle 7 del mattino…per vedere sta stronzata.

NIGHTNIGHT by DEDDY